CHINOTTO,COCA COLA ED ALTRO

CHINOTTO,COCA COLA ED ALTRO

E’ ormai chiaro a tutti che,nella nostra società,in sostanza benestante,più della metà del fabbisogno medio quotidiano di liquidi non è più soddisfatto da acqua e latte bensì da bibite dal gusto e contenuto dolce e acido.

In precedenti articoli, avevo messo in evidenza che gran parte delle malattie dei denti hanno un inizio più o meno carioso,caratterizzato da demineralizzazione ed erosione progressiva dello smalto e dentina fino ad interessare la polpa (interno dente morbido con vasi e nervi).

Quando si parla di carie si mette spesso in evidenza la causa infettiva (ci sono anche altre concause)dovuta al formarsi di una placca,appiccicosa ai denti,ricca di batteri cariogeni,che svolgono la loro azione in presenza di substrato alimentare zuccherino.

Con la loro azione,utilizzando gli zuccheri introdotti con la dieta,  questi demineralizzano lo smalto e la dentina perché capaci di produrre sostanze acide in grado di solubilizzare le strutture minerali del dente.

Pochi sanno, che esistono e vengono consumate,in grandissima quantità,bevande,dappertutto vendute,che hanno la capacità di erodere lo smalto dentale e favorire lo sviluppo di carie perchè decisamente acide.

Le bevande di cui parlo sono succhi di frutta,bibite alla cola ,aranciate e chinotti,e tutto ciò dove è presente addizionata l’anidride carbonica.In esse  sono presenti ,in soluzione, composti come l’acido citrico delle aranciate,l’acido tartarico dell’uva,quello malico delle mele,l’acido carbonico,quello fosforico etc.

Ebbene su questi argomenti esiste una nutritissima letteratura scientifica(la prima pubblicazione del 1951 sul Journal of American Dental Association  affermava l’esatto contrario della seguente descrizione).

L’ingestione di tali bevande provoca un brusco calo del ph orale e indebolisce lo smalto,particolarmente quello immaturo e poroso che costituisce i denti dei bambini.

Inoltre,l’ambiente acido provocato da esse persiste nel cavo orale per un tempo relativamente lungo,dal momento che è stato dimostrato che la saliva impiega dai 20 ai 30 minuti per ripristinare un ph fisiologico.

Se l’ingestione delle bibite è abituale e ripetuta a brevi intervalli,senza dar modo alla saliva di proteggere le superfici dei denti,il danno allo smalto può essere notevole e porta come conseguenza la mancanza di protezione contro lo sviluppo di carie.

I chimici hanno provato a tamponare l’acidità di queste bevande introducendo in miscela composti di vario genere.Quasi sempre i risultati non sono stati soddisfacenti provocando disorientamento dei consumatori e caduta del mercato.

Se non si vuol rinunciare al gusto e al piacere di una bibita(ed io vi confesso che a me il sapore dolce-acido,in particolare di alcune bevande, piace) perlomeno si adottino alcuni comportamenti che tendano a ridurre il potere erosivo di esse:

  • bere le bibite durante i pasti
  • evitare di assaporare a lungo il liquido facendolo girare nel cavo orale come un collutorio(non lo è)
  • non bere prima di addormentarsi
  • ci si ricordi che la bevanda fredda ha potere erosivo minore rispetto alla medesima quando è calda o a temperatura ambiente
  • pulire i denti con un dentifricio al fluoro

Dott. Giuseppe Sbardella

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