LA PARODONTITE

LA PARODONTITE

E’ insieme con la carie la malattia della bocca più importante per frequenza.E’ oggetto di studio scientifico sistematico di tipo interdisciplinare e convergono su di essa tutte le principali branche della medicina.

La Parodontite è una patologia cronica dei tessuti di sostegno del dente,ossia legamento,osso alveolare e gengiva,caratterizzata da una infiammazione gengivale,formazione di tasche parodontali,mobilità dentaria,riassorbimento dell’osso alveolare,sanguinamento gengivale con perdita negli stadi più avanzati della malattia degli elementi dentari.

La malattia parodontale è problema di salute mondiale. Colpisce la maggior parte della popolazione adulta   a partire dai 35-40 anni di età.

Inizia con una gengivite giovanile che,se non curata,degenera,fino ad arrivare alle forme più aggressive di parodontite.La gengivite deve essere quindi considerata anticamera della parodontite.

La malattia si manifesta nella obiettività con la presenza di perdita di attacco gengivale al sondaggio e radiograficamente con perdita ossea localizzata o generalizzata,spesso è interessato tutto il livello osseo con diminuzione orizzontale di  esso. Il sanguinamento e la suppurazione (pus) ci informano che l’infezione  si trova nella fase acuta. Infatti come ho già scritto è malattia cronica che si acutizza a tratti. Manifesta un andamento temporale subdolo incostante e le manifestazioni più eclatanti sono sito specifiche.E’altalenante nel decorso clinico, definibile come“ARABA FENICE”… Scompare(alla percezione del paziente) per poi ricomparire improvvisamente in forma acuta. Quando si decide di andare dal dentista il danno è quasi sempre  esteso e irreversibile.

Il dentista in base al decorso, alla localizzazione, alle caratteristiche cliniche ,classifica la parodontite in:

  • cronica dell’adulto,
  • giovanile,
  • ad insorgenza precoce,
  • refrattaria
  • rapidamente progressiva,
  • necrotizzante.

La piorrea(così veniva chiamata una volta) è stata oggetto di numerosissimi studi di tipo epidemiologico sulla prevalenza. La percentuale  di individui  con parodonto sano(assenza di infiammazione e profondità di sondaggio fisiologica)diminuisce con l’aumentare dell’età e non rappresenta più del 10% della popolazione adulta.I valori di prevalenza della malattia nella popolazione italiana sono molto alti e raggiungono il 60%.

La causa è molteplice(eziologia multifattoriale) con protagonismo batterico e la presenza di cofattori immunitari(suscettibilità), ambientali,comportamentali.La distruzione dei tessuti di sostegno dei denti è il risultato dell’inefficace azione dei sistemi di difesa dell’ospite in risposta all’accumulo della placca microbica o di esagerata risposta immunitaria.Il processo patogeno è  diverso da individuo ad individuo per estensione, gravità e nelle varie zone della bocca di uno stesso individuo.

Si possono definire con certezza alcuni fattori di rischio per la malattia parodontale:

  1. La placca batterica
  2. Fattori genetici e  familiarità
  3. Tartaro
  4. Fumo
  5. Patologie sistemiche
  6. Utilizzo di alcuni farmaci

1)La colonizzazione batterica delle superfici dentali è considerata il fattore eziologico primario per  lo sviluppo della malattia parodontale

2)I fattori ereditari interessati sono solitamente difetti minori della risposta immunitaria e spiegano il perché i figli di genitori parodontopatici sono 12 volte più a rischio di malattia degli altri.

3)Il fumo è il primo fattore di rischio ambientale della malattia parodontale.Più si fuma maggiore è il rischio di sviluppare la malattia per lo più nella sua forma più grave.Il fumo è in grado di causare recessione gengivale e riassorbimento osseo anche in assenza di segni clinici di malattia evidente.

Il fumatore presenta una probabilità di malattia  16 volte superiore al non fumatore.

4)La presenza di placca batterica mineralizzata,specie sottogengivale,impedisce una adeguata rimozione della placca maggiormente  patogena e impedisce ai pazienti un adeguato controllo della stessa.Il tartaro favorisce la ritenzione di placca con popolazione microbica virulenta e tossica in quantità tale da favorire l’insorgenza della parodontite

5)Tutte le malattie del sistema immunitario congenite o acquisite,le patologie tumorali in particolare quelle trattate con terapia radiante,le gravi malattie del sangue con somministrazione di “farmacologia pesante”,la sindrome di Down,il Diabete insulino dipendente ,etc,etc

6)Influiscono con incremento alla suscettibilità di malattia gli steroidi,le ciclosporine,i contraccettivi orali,i calcio antagonisti,gli anticoagulanti pesanti.

La Parodontite è inoltre correlata ad infezioni batteriche sistemiche a basso grado di intensità, ricorrenti e inoltre rappresenta un fattore di rischio per le cardiopatie coronariche,il diabete,il parto pretermine,la nascita di bambini con basso peso rispetto all’età gestionale,il reumatismo articolare acuto.

E’ chiaro ed evidente che la cura presuppone terapia dentistica specialistica.

Dott.Giuseppe Sbardella – Odontoiatra

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