LA SALIVA

LA SALIVA

Nella pratica clinica quotidiana, il dentista presta attenzione primaria ai denti e al parodonto.

Nella bocca,però,sono presenti alcune ghiandole  che producono e secernono la saliva da cui dipende il caratteristico ambiente umido.

Tra gli strumenti primari usati dal dentista c’è ne uno che si chiama aspiratore chirurgico   che permette il controllo dei fluidi orali come sangue, pus e soprattutto saliva. E’, infatti fondamentale lavorare, in ambiente asciutto e non contaminato.

La saliva è secrezione umida esterna di ghiandole dette salivari, poste nei tessuti che costituiscono il cavo orale. Le ghiandole salivari sono numerose e tappezzano ampie zone di mucosa buccale. Le più importanti e grandi dette  maggiori sono:

  • le Parotidi ,simmetriche, pari,ognuna localizzata dietro un orecchio,
  • le Sottomandibolari simmetriche ,pari
  • le Sottolinguali simmetriche,pari .

Le altre, dette minori, sono posizionate in mucosa labiale, palatina, linguale  e interno guancia.  Le secrezioni ghiandolari sono di 2 differenti tipi:

  • Sierosa
  • Mucoide

La saliva sierosa è prodotta dalle parotidi ed è un liquido chiaro e acquoso, simile a siero, contenente enzimi.

La saliva mucoide è  secreta dalle ghiandole minori poste su guancia labbra,palato e lingua. E’ densa e vischiosa.

Le sottomandibolari e sottolinguali sono a secrezione mista(Sieroso-mucoide).

Le restanti sono a prevalente, se non esclusiva, secrezione mucoide.

La saliva è una miscela complessa di fluidi diluiti, composti per il 99% di acqua e per il restante 1% di sostanze organiche e inorganiche, disciolte in esso, i cui componenti variano notevolmente da un individuo all’altro e nello stesso individuo in momenti diversi.

La variabilità di composizione è dovuta alle:

  • condizioni generali del paziente
  • all’entità di stimolazione come intensità e caratteristiche
  • al funzionamento del sistema nervoso centrale e periferico.

Ad esempio il diabete, le malattie epatiche ed altre patologie importanti influiscono sulla secrezione e la sua composizione. Gli stimoli di composizione alimentare percepiti dal gusto producono stimolazioni di secrezione differenziata. Il funzionamento del sistema nervoso e l’assunzione di sostanze psicotrope modifica o altera il funzionamento di produzione e secrezione etc etc. Anche il fumo influisce su ciò.

I componenti salivari sono di tipo inorganico e organico.

Quelli inorganici principali sono:

sodio, potassio, cloruro, bicarbonato, fluoruro, tiocianato, calcio e fosforo.

I componenti organici sono aminoacidi e proteine salivari di cui vanno citati gli enzimi digestivi come l’ά-amilasi e le proteine difensive ad azione antimicrobica e immunitaria come  gli anticorpi detti IgAs.

Nella saliva è normalmente presente anche popolazione microbica non patogena.

La funzione salivare è quella di:

  • solubilizzare(sciogliere e diluire)il cibo e di farlo scorrere per la deglutizione,
  • digerire o predigerire lo stesso,
  •  lubrificare facendo da interfaccia tra tessuti duri e molli facilitando parola e masticazione,
  • modulare la flora batterica orale controllando la proliferazione e selezione di microrganismi agendo come mezzo selettivo di crescita,
  • regolare la acidità e basicità buccale(ph e funzione tampone),
  • mineralizzare o demineralizzare i denti favorendo la formazione del tartaro,
  • detossificare neutralizzando o contrastando componenti chimici potenzialmente dannosi grazie alla sua azione enzimatica.

Sebbene non sia essenziale per la vita, l’alterazione o l’assenza di salivazione rende poco confortevole l’esistenza. I soggetti con disfunzioni salivari e sensazione soggettiva di “secchezza delle fauci”(ossia la xerostomia) hanno difficoltà con le funzioni digestive, con la parola,disturbi del gusto,della masticazione e deglutizione e mancando dei componenti proteici normalmente diluiti nelle secrezioni presentano aumento di suscettibilità ad infezioni  delle mucose orali,alla carie e alle malattie parodontali(per diminuzione di difesa chimica).

La suscettibilità alle malattie del cavo orale è quindi conseguenza anche della fisiologia salivare .

Dr. Giuseppe Sbardella

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