LA TRAUMATOLOGIA DENTALE

LA TRAUMATOLOGIA DENTALE 

Anche in Odontoiatria esistono situazioni patologiche che hanno carattere di urgenza tale da richiedere intervento di pronto soccorso.

Sono: le pulpiti ,le parodontiti in fase acuta,gli ascessi e i  traumi dentali .

Questi ultimi sono, quindi, fonte notevolissima di preoccupazione.

I numeri ci dicono che  entro i 15 anni di età, il 35% degli individui   sperimenta, perlomeno in una situazione, eventi in grado di provocare esiti traumatici ai denti.

I traumi coinvolgono in gran parte dei casi i denti anteriori (80% circa) e sono più coinvolti i denti mascellari rispetto a quelli mandibolari.

La massima incidenza di trauma si ha in occasione dell’inizio della deambulazione quando il bambino non ha ancora imparato a cadere con le mani avanti.

Altre situazioni pericolose possono verificarsi nello svolgimento di attività sportive ,quando insorgono conflitti tra puberi o adolescenti con scontro fisico,oppure a seguito di incidenti.

Caso a parte  con rilevanza penale è quello conseguente da maltrattamento di minore .

Le lesioni  possono coinvolgere , le strutture di sostegno dei denti (osso alveolare e legamento parodontale),i  tessuti molli(mucosa,gengiva,)  ,i denti.

Il sistema di classificazione  dell’OMS è infatti articolato in questo modo.

I traumi più frequenti sono le lussazioni e le fratture dentali.

Nella lussazione c’è allentamento del dente con dislocamento,intrusivo,estrusivo o laterale,rispetto al parodonto.

La lussazione è l’evento traumatico più comune in dentizione primaria.

Le fratture coronali prevalgono in dentizione permanente.

Nelle fratture dentali si può passare dalla semplice e modesta infrazione dello smalto alla situazione grave della frattura corono-radicolare complicata da esposizione della polpa.

Il trauma dentale , sempre considerato urgenza, deve essere trattato il più velocemente possibile per ridurre dolore,facilitare il riposizionamento dei denti dislocati e migliorare la prognosi.

In caso di traumi ai tessuti parodontali e all’osso alveolare che sostiene il dente è necessario il più delle volte intervenire entro le tre ore.

E’ importante la descrizione precisa dell’evento causale,  la pulizia e la disinfezione delle zone interessate .

Se si è verificata  la completa fuoriuscita del dente dall’alveolo (avulsione) o la perdita considerevole di una parte di esso va attuato anche il riporto dell’elemento o dei frammenti, conservandoli in un contenitore, immersi in soluzione fisiologica o in altri liquidi(in ordine:latte-saliva,acqua).

Le lesioni traumatiche dei denti richiedono un immediato inquadramento diagnostico e terapeutico volto ad ottenere sia il recupero anatomo funzionale degli elementi traumatizzato e la risoluzione del quadro clinico sia la riduzione delle possibili complicanze.

L’immediatezza di trattamento  richiesta è assoluta in caso di avulsione(dente in mano o per terra)che deve essere effettuato nell’arco di 20-30 minuti.

Dopo accurato e veloce esame obiettivo ,supportato dalla radiografia endorale e in qualche caso dalla fotografia, ,il dentista procede ad attuare tutte le azioni terapeutiche che ritiene ,secondo scienza, possibili e necessarie che consistono in :

  • -bloccaggio e ancoraggio del o dei denti(splintaggio) se c’è lussazione
  • -riduzione della frattura dell’osso alveolare se presente
  • -ricostruzione conservativa ed estetica se in presenza di frattura non complicata
  • -endodonzia(cura canalare o devitalizzazione) se complicata
  • -reimpianto(in caso di avulsione se possibile)
  • -estrazione (se  il dente è irrecuperabile es:frattura radicolare orizzontale).

Nella pratica sportiva,dove lo scontro fisico è di norma o  si verifica con frequenza,va attuato comportamento prudente e preventivo con l’uso di un paradenti personalizzato.

Va inoltre sottolineato che molto spesso l’odontoiatra accompagna le terapie con una perizia medico-legale  certificata rilasciata su richiesta  degli interessati.

Dr.Giuseppe Sbardella

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