LEGGERE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI….

LEGGERE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI…. 

Ognuno di noi  ha un suo punto debole ,un suo “tallone d’Achille”.

In alcuni è evidente,in altri ce ne sono molti.Il più delle volte è  però nascosto ed oscuro.

Talvolta si manifesta senza stimolo esterno ma nella maggior parte dei casi sono le esperienze ,le situazioni,l’ambiente ,il tempo,che ci chiariscono l’idea che non siamo immortali,ne perfetti ma suscettibili anche agli eventi più banali.

Ma questo Achille chi era? ,

Egli era insieme con Ulisse , l’eroe omerico per eccellenza, figlio di PELEO re dei Mirmidoni e della ninfa nereide TETI.

La madre,nel suo desiderio di renderlo invulnerabile e immortale,lo immerse dopo la nascita per tre volte nelle acque del fiume Stige tenendolo per un tallone per non farlo affogare.

Questo però rimase l’unica parte vulnerabile del corpo e che  in seguito lo portò alla morte.

In riferimento all’eroe classico ,presento un caso esemplare:

Un tizio,che chiameremo convenzionalmente Achille, vive senza preoccupazione.Pensa di essere in buona salute, sano, indistruttibile,vigoroso.Un giorno di dicembre va dalla commercialista per regolare la chiusura dei conti e mentre seduto ,parla, si accorge che il naso è umido, e pensando al “trasudo” di una rinofaringite da raffreddamento o da influenza da cui è affetto da un paio di giorni,  porta il fazzolettino di carta al naso per asciugarlo.E’ sangue. Ritenendo  piccola la perdita, cerca di tamponare in modo sommario.Ma dopo un ora,nonostante i classici accorgimenti adottati,deve accettare l’idea che si tratti di una emorragia importante…infatti…non si ferma e l’entità è cospicua.A quel punto ,il nostro Achille  si sente bisognoso di aiuto(si trova ancora nel bagno del commercialista) e telefona ad un suo  caro amico che si confronta quasi quotidianamente con il sangue.La fortuna vuole che lo studio sia vicino all’ufficio del commercialista. Achille, su  sua indicazione ,tampona provvisoriamente e si dirige da lui .Viene tolto il tamponamento, pulito il naso dal coagulo,ispezionata la parte visibile e ci si accorge di una ulcerazione sanguinante sul setto della narice destra   con il coinvolgimento di un vaso in zona accessibile anche ad un non specialista e di una ulcera non sanguinante sul setto in zona simmetrica nella narice sinistra.Altro tamponamento provvisorio, un poco più resistente di quel tanto che basta per raccogliere le informazioni necessarie per muoversi secondo scienza(anamnesi).Achille ha manifestazione influenzali o simil influenzali da circa tre/quattro giorni. Afferma di essere sempre stato un pò debole nel naso dove in precedente visita otorinolaringoiatrica  di alcuni anni prima si erano evidenziati poliposi nasale e ulcerazione simmetrica del setto nasale. Ha assunto nelle due sere precedenti una dose di aspirina effervescente di 400mg.

Ricorda di aver avuto una situazione emorragica simile 14 anni prima sempre  in occasione di grossa rinite con assunzione anche allora di aspirina.Da quel momento, ha sempre evitato tale farmaco.

Mentre  si raccolgono le informazioni,il tampone si tinge ancora di rosso.Si rimuove e si ritampona.

La situazione si normalizza solo nel tardo pomeriggio.Nei giorni successivi  si verificano tentativi emorragici sempre più sporadici fino alla risoluzione.

Ma perché un articolo di questo genere quando un dentista potrebbe scrivere di cose apparentemente  più attinenti?

La ragione prima è legata al contatto quasi quotidiano che un odontoiatra ha con il sangue.

La seconda ,è conseguenza del perché il nostro Achille ha interrotto il comportamento prudente.La spiegazione è semplice:oblio della memoria conseguente al tempo e potenza della suggestione di una pubblicità che costruì uno spot dove la sera sei moribondo e la mattina pronto per sciare in allegria.

La terza  è   l’avvertenza in chiusura dello spot:”è un medicinale…può avere effetti indesiderati anche gravi”.

Per questo esaminiamo brevemente il foglietto illustrativo (chilometrico):

Lasciando da parte le indicazioni e le caratteristiche(antinfiammatorio,antifebbrile,antidolorifico)

Esso dovrebbe essere usato  con tutte le precauzioni necessarie avendo ben chiaro che provoca disordine ematico con incremento del tempo e del volume di sanguinamento.

Non deve essere usato in pazienti con:

malattia ulcerosa gastroduodenale-gravi difetti di coagulazione-insufficienza renale,cardiaca o epatica grave-deficit della G6FD-contemporaneo trattamento con metotrexato o warfarin-ultimo trimestre di gravidanza e in allattamento-bambini e ragazzi di età inferiore ai 16 anni-con anamnesi di asma indotta da salicilati o simili-.

Inoltre il foglio illustrativo dice di prestare attenzione ai soggetti affetti da asma e/o rinite con o senza poliposi bulbare(il caso del nostro amico Achille).Il farmaco si somministra a stomaco pieno.

Per finire….c’è un terrificante elenco  di farmaci che possono interferire con l’effetto dell’aspirina.

Quindi ,nel leggere attentamente il foglio illustrativo , ci si mette ,quanto meno, le mani nei capelli,si esclama:”PERBACCO” e ci si obbliga alla prudenza.

Per concludere va sottolineato che le caratteristiche dell’aspirina delimitano una classe di farmaci detti FANS(farmaci antinfiammatori non steroidei) molto usati e in gran parte, prodotti da banco.

Dott.Giuseppe Sbardella – Odontoiatra

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