TABAGISMO E MALATTIE ORALI

TABAGISMO E MALATTIE ORALI

Il fumo rappresenta uno dei principali fattori di rischio nell’insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative che colpiscono primariamente l’apparato respiratorio e quello cardio vascolare.

Addirittura,il tabacco sarebbe la seconda causa di morte nel mondo, responsabile di 4,9 milioni di morti ogni anno.

Il tabagismo indica una sindrome tossica dovuta all’uso costante e prolungato di tabacco,in prevalenza di tabacco da fumo(sigarette e sigari),in percentuale nettamente minore di tabacco da pipa,da fiuto e da masticare.

Il tabacco contiene nicotina e numerose sostanze cancerogene(catrame e residui di idrocarburi come particolato),sostanze anticoagulanti interferenti l’aggregazione piastrinica (tipo veleno per topi),tiocianati e componenti gassose come l’ossido di azoto e il monossido di carbonio.

I danni più gravi sono a carico dell’apparato respiratorio e cardio-vascolare ma non sono di poco conto quelli localizzati nel cavo orale di pertinenza del dentista. Esiste,infatti,una forte correlazione tra fumo e patologie orali.

Per questo,l’OMS(Organizzazione mondiale della sanità) e la FDI(Federazione dentale internazionale) hanno stilato delle guide per i professionisti della salute orale, recentemente pubblicate in traduzione italiana grazie anche alla collaborazione dell’Andi Onlus e della Direzione WHO Collaborating Center di Milano.La guida ha lo scopo di fornire dati sul consumo del tabacco,discutere il ruolo dell’Odontoiatra e degli altri professionisti della salute orale nei confronti della problematica, dell’impegno della lotta al fumo e fornire un ampio numero di raccomandazioni per rendere più efficace il controllo del tabagismo.

Per la Odontoiatria,il fumo è causa,concausa o fattore grave di rischio in varie patologie.Tra queste,quella che presenta la correlazione più elevata è la PARODONTOPATIA.Le Parodontiti (piorrea) e le gengiviti sono infatti riconducibili al fumo perlomeno nel 50% dei casi.

Il tabacco agisce negativamente sulla salute dei tessuti di sostegno dei denti,sia gengivali che ossei.

Esso esercita il suo nefasto effetto anche sui risultati delle terapie effettuate incidendo particolarmente nel post-operatorio chirurgico.In terapia implantare,il fumo espone ad incrementi numerici di insuccesso quasi doppio rispetto alla norma,tant’è che ,il vizio del fumo è considerata  controindicazione relativa all’implantologia.

Inoltre,ritarda in modo considerevole i tempi di guarigione da chirurgia,favorendo complicanze post estrattive.

Il fumatore ha,di fatto, un alito pesante e peggiore del non fumatore, con chiara tendenza all’ALITOSI.

Dal punto di vista estetico,i residui di combustione pigmentano i denti provocando discromie e rendendo meno efficaci le tecniche di SBIANCAMENTO e le terapie igienico-estetiche.

Il fumo è uno dei principali fattori di rischio delle lesioni precancerose come la LEUCOPLACHIA,la ERITROPLACHIA,le ULCERAZIONI e i CARCINOMI del cavo orale.

Il cancro orale è fra i importanti e nefasti tumori. Occupa l’ottavo posto  tra i tumori più frequenti nel mondo.

Tenuto conto delle gravi malattie di cui è responsabile,il tabacco e il suo uso,sono soggetti pertanto  di una campagna pubblicitaria scoraggiante l’uso.

Specifiche leggi impongono il divieto di fumo nei locali pubblici e la vendita di sigarette ai minori.

La pubblicità è soggetta a norme restrittive e una normativa CEE impone di riportare sulla confezione  il tenore di nicotina,di particolato e l’avvertenza di nocività.

La prevenzione richiede azione concorde di educazione di tutte le varie agenzie educative e  soggetti coinvolti. A questo contribuisce anche la figura  odontoiatrica.

Dott.Giuseppe Sbardella – Odontoiatra

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